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La vampira di Venezia

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                                    Tutto il mondo conosce Venezia per le sue gondole e i suoi canali...ma pochi sanno che la città sull'acqua nasconde anche tanti misteri e racconti cupi, legati a periodi in cui la paura e la superstizione erano più forti di qualsiasi cosa.  Torniamo indietro proprio a uno di questi periodi bui.  1576. La peste bubbonica flagellava l'Europa e la Repubblica di Venezia, uccidendo migliaia di persone. Uomini, donne, bambini, nessuno era a salvo. Per cercare di contenere l'epidemia, i malati venivano isolati  Nel XVI secolo, la peste bubbonica flagellò la Repubblica di Venezia mietendo migliaia di vittime. Per tentare di contenere l'epidemia, i malati e i sospetti contagiati venivano isolati su due isole della laguna:  l'isola del Lazzaretto Novo e quella del Lazzaretto Vecchio.  Al Lazzaretto Vecchio venivano inviate le persone che già mostra...

Il segreto nascosto del Lago di Nemi

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Sulle rive del Lago di Nemi , vicino Roma,  tra i pescatori giravano leggende misteriose e voci inquietanti. Molti giuravano di aver visto riflessi d'oro e ombre gigantesche muoversi nel fango sott'acqua. Nelle loro reti da pesca si incagliavano spesso pezzi di legno e di metallo che sembravano monete. La gente di Nemi aveva cercato di suscitare l'interesse degli studiosi che passavano da lì....eppure, niente. Tutti pensavano fossero solo favole.  Finchè un gruppo di storici decise di indagare per vedere se un briciolo di verità si nascondesse anche in quelle leggende sussurrate a mezza bocca. E sul fondale fangoso del lago scoprirono custodito un tesoro inaspettato e straordinario, appartenuto a un famosissimo e stravagante imperatore romano...Caligola. Un segreto rimasto sepolto per ben duemila anni! Far riemergere dalle acque del lago quel tesoro si trasformò in un'incredibile impresa ingegneristica, mai vista prima nella storia. Cos'era quel tesoro? E come han...

La leggenda del misterioso treno Zanetti

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Cari Filippo e Pietro, Oggi non posso mettervi a dormire. Ho deciso allora di scrivervi una storia, ispirandomi al panorama che vedo dalla finestra.   Non ci sono ghiacci né foreste, ma rotaie, vecchie locomotive e il rumore metallico dei treni che entrano ed escono dalla stazione. Già, il mio hotel affaccia proprio sui binari di una delle stazioni più importanti di tutta Italia, Roma Termini, e mi è venuto in mente che c’è una storia che mi ha sempre affascinato ma che forse non conoscete… una storia accaduta proprio qui, in Italia, e cominciata su queste vecchie rotaie sferraglianti. Avete spento la vostra luce?  Avete acceso l’abat-jour? Cominciamo. Il 14 luglio 1911, sul binario numero 1 della stazione Termini, molti passeggeri aspettavano trepidanti la partenza di un treno. Erano centoquattro, uomini e donne dell’alta borghesia romana, e sei membri dello staff, tra macchinisti e personale di servizio, che si muovevano veloci tra la folla e i vagoni nuovissimi, controlland...

Wendigo - Il mostro del freddo

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Era una notte di pioggia. Fuori diluviava e un albero insistente faceva sbattere i suoi rami contro la finestra del salotto, con un rumore inquietante: “Tuc-tuc-tuc, tuc-tuc-tuc”. I lampi illuminavano la stanza a giorno e, per un attimo, sembrava sempre pomeriggio… poi tornava il buio. Io e Pietro eravamo già a letto, sotto le coperte, ma non riuscivamo a dormire. C’era qualcosa, in quella notte, che ci teneva svegli. Forse il temporale. Forse il silenzio tra un tuono e l’altro. Era giovedì. Sabato la mamma sarebbe partita per il Nepal e non l’avremmo vista per quasi un mese. Per questo cercavamo di passare più tempo possibile con lei. Quella sera ci aveva accompagnati in camera, ci aveva rimboccato le coperte e stava per spegnere la luce, quando un tuono particolarmente forte fece tremare i vetri delle finestre. Si fermò sulla porta. Poi sorrise. “Mi sembra la notte ideale per soddisfare un po’ della vostra curiosità. Sapete, tutti gli antichi popoli hanno miti e leggende che servono ...