Wendigo - Il mostro del freddo
Era una notte di pioggia. Fuori diluviava e un albero insistente faceva sbattere i suoi rami contro la finestra del salotto, con un rumore inquietante: “Tuc-tuc-tuc, tuc-tuc-tuc”. I lampi illuminavano la stanza a giorno e, per un attimo, sembrava sempre pomeriggio… poi tornava il buio. Io e Pietro eravamo già a letto, sotto le coperte, ma non riuscivamo a dormire. C’era qualcosa, in quella notte, che ci teneva svegli. Forse il temporale. Forse il silenzio tra un tuono e l’altro. Era giovedì. Sabato la mamma sarebbe partita per il Nepal e non l’avremmo vista per quasi un mese. Per questo cercavamo di passare più tempo possibile con lei. Quella sera ci aveva accompagnati in camera, ci aveva rimboccato le coperte e stava per spegnere la luce, quando un tuono particolarmente forte fece tremare i vetri delle finestre. Si fermò sulla porta. Poi sorrise. “Mi sembra la notte ideale per soddisfare un po’ della vostra curiosità. Sapete, tutti gli antichi popoli hanno miti e leggende che servono ...